Fiore Caterina Silvia - La Via Gardigena

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Artisti
Fiore Caterina Silvia
Pubblicato 29/03/2017
Scade 31/10/2017
Caterina  Silvia  Fiore è ideatrice e promotrice del  premio internazionale di letteratura  Antonia Pozzi 2016 e del premio internazionale di letteratura “PER TROPPA VITA CHE HO NEL SANGUE”  : ANTONIA POZZI – edizione 2017
Nel 2013  pubblica il suo  primo libro di narrativa intitolato "Loro sanno cosa fare", Sempre nello stesso anno vince il concorso nazionale di letteratura italiana LCE – Laura Capone Editore con il racconto "Il sugo".
Nel  2015 Pubblica il romanzo dal titolo "Incubatoio",  sempre nello stesso anno   pubblica la silloge poetica "Il folle, l'incubo e il sogno". Nello stesso anno riceve la menzione d’onore al premio internazionale di video poesia "La voce dei poeti"
           Nel 2016 la menzione di merito al concorso nazionale Memorial Miriam Sermoneta con la poesia “Quando in lontananza”; Prima classificata  al concorso internazionale  di letteratura e poesia "Una perla per l'oceano" con la poesia intitola "Afghanistan"; menzione della giuria al Premio Piemonte Letteratura e vincitrice del Premio Inetrnazionale di Letteratura Alda Merini 2016.
          2016 – PREMIO PIEMONTE LETTERATURA  - riceve menzione della giuria per la poesia “Specchio delle mie brame”.
Fa parte di diversi movimenti artistici e culturali che si occupano di femminicidio, le sue liriche si trovano all’interno di numerose antologie.
Terza classificata al Premio Letterario Nazionale Sirmione Lugana 2016.
Ha collaborato con la rivista "Le Meridie" curando la rubrica dedicata alla cultura.
Recentemente è uscito il suo quinto libro, una silloge poetica intitolata "Il dubbio e la foschia".

Afghanistan

La sabbia nera si alza tra le anime sospese
e il vento odoroso di sangue stupra il respiro
facendo esplodere in frammenti di odio il mio caldo fiato.
In questa terra dimenticata l’acciaio dei proiettili
è più caldo e sicuro dell’ignoto che mi aspetta.
La tenda muove impazzita brandelli di bianco,
chiede al cielo di esser risucchiata,
come me ha visto troppo dolore,
ascoltato troppe grida.
Solo il tuo ricordo muove il sangue verso il cuore,
mi spinge a uccidere,
consapevole che solo così,
macchiandomi le mani, l’anima e l’onore,
potrò ricongiungermi a te.
Anni non son bastati a dimenticare i tuoi lineamenti,
ma la paura sta avendo il sopravvento.
La sabbia, questa sabbia nera,
sta cancellando anche te, amore mio.

Kenya  - 24/09/2013
(In ricordo di Ross ed Elif)

Che devo farne di questi momenti
di mancanze
trafitte ogni tanto da versi scomposti
attaccato ai tuoi respiri
silenzioso
la luna che illumina una parte del tuo viso
l’altra metà già non è più qui
esplosione di voci  senza volti
grida e sangue fosforescente
E le nostre mani.
Le  nostre  mani  intrecciate.
Anche il silenzio è amore
e il tacere trascina via la nostra storia
lasciando tracce sentimentali interminabili.


 
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