Sabbioneta - La Città Ideale - La Via Gardigena

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Sabbioneta

la città voluta da Vespasiano Gonzaga Colonna
Sabbioneta (Sabiùnèda in dialetto casalasco-viadanese è uno splendido borgo situato nella provincia di Mantova, nel cuore di quel magnifico territorio che è stato della Signoria dei Gonzaga. È stata dichiarata nel 2008 unitamente a Mantova Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.
Sabbioneta fu edificata tra il 1556 ed il 1591 per volere di Vespasiano Gonzaga Colonna, è collocata al centro della pianura Padana. Fu concepita come dovesse essere la capitale di un piccolo stato indipendente.
Con questo grande e innovativo progetto di città, Vespasiano Gonzaga ha voluto realizzare la Città Ideale.
Grazie alla sua avanzata struttura difensiva, si presentava principalmente come una fortezza. Le due piazze sono collocate in posizione asimmetrica e decentrata e costituiscono i due più importanti nuclei della città attorno ai quali sorgono gli edifici più rappresentativi.
Piazza d'Armi, chiamata piazza del castello era il centro della vita privata del signore. Anticamente era di forma poligonale con uno dei lati aperto ed i rimanenti chiusi da tre edifici collegati tra di loro.
Ad ovest sorgeva l'antica Rocca (oggi distrutta), la roccaforte nonché il luogo in cui Vespasiano aveva ricavato la sua dimora, la villa con giardino e la galleria.
Il palazzo del Giardino riprende la tipologia delle ville suburbane ma è anomalamente inserito all'interno della cinta muraria. Era il luogo del riposo in cui il signore amava ritirarsi per trovare sollievo dalle occupazioni politiche e militari, per leggere, per studiare e occasionalmente per partecipare alle feste di corte. Alle sue spalle si apriva un magnifico giardino all'italiana animato da fontane, giochi d'acqua e pergolati. Dalla villa, tramite un piccolo cavalcavia si passa nella Galleria, un lungo corridoio che chiude il lato orientale della piazza.
La galleria insieme con la villa ospitava una collezione di marmi di epoca classica e curiosità naturali, evidente manifestazione della squisita passione di Vespasiano Gonzaga per la cultura artistica dell'antichità. Al centro del lato aperto su via Giulia sorgeva anticamente la colonna con la statua romana della dea Pallade-Atena (oggi al centro di Piazza d'Armi) che segnava il centro ideale della città.
Piazza Ducale era invece il centro della vita pubblica del signore e della cittadinanza ed il luogo del mercato. È di forma perfettamente rettangolare e lascia libero lo spazio altrimenti occupato da due interi isolati; su di essa si affacciano tre importanti edifici.
Ad ovest sorge il palazzo Ducale sede degli impegni politici e amministrativi e palazzo ufficiale di rappresentanza, nel lato opposto della piazza, si trovava il Palazzo della Ragione che ospitava al suo interno l'abitazione del vicario generale (la massima autorità dopo il principe), le carceri e diversi uffici.
Tra i palazzi signorili, si eleva la Chiesa di Santa Maria Assunta, duomo della città; nelle immediate vicinanze si trova il piccolo oratorio di San Rocco e San Sebastiano di epoca più tarda. A sud, a livello del piano terreno degli edifici privati si apre un lungo portico a bugnato rustico di marmo bianco con pilastri quadrangolari su cui insistono archi a tutto sesto.
Tra le due piazze, in posizione mediana, sorge il Teatro all'Antica. Fu innalzato tra il 1588 e il 1590 su progetto del vicentino Vincenzo Scamozzi secondo i canoni serliani di impianto "allantica" e fornito di spazi tecnici: il foyer, i camerini per gli artisti con ingresso separato e le facciate prospicienti le pubbliche vie. La zona residenziale, invece, avvolge le due piazze ed occupa tutti i rimanenti isolati della città. E' questa la parte che ha subito più trasformazioni estetiche; l'aspetto odierno è settecentesco.
All'interno della cinta muraria troviamo anche una splendida sinanoga ebraica.
 
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